lunedì, 18 Ottobre, 2021
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La storia dei MOONCAKES

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Da sempre sono una grande appassionata di cultura orientale. A Milano, la città in cui vivo, spesso mi ritrovo a girovagare per le viuzze di ChinaTown e mi diverto tantissimo ad entrare in ogni supermercato cinese o giapponese per scoprire piatti nuovi e specialità del loro territorio a me sconosciute. Mi piace imparare la storia dei loro piatti e fare un tuffo nella loro cultura culinaria fatta di rispetto profondo nei confronti delle materie prime, di precisione meticolosa nel preparare ogni piatto e nella ricerca armoniosa che rende unica ogni loro creazione. Ogni specialità racchiude come uno scrigno una storia preziosa da raccontare. Una delle mie ultime ossessioni è rappresentata dalle Tortine Lunari “Mooncakes” che sono uno dei capolavori della pasticceria orientale. Sono dei piccoli dolcetti tondi che racchiudono un ripieno pastoso e hanno una crosta sottile al loro esterno. Il ripieno può essere di svariati gusti: dai più tradizionali (pasta di semi di loto, fagioli rossi o datteri) ai più moderni (gelsomino, rosa, matcha e altre mille gusti). Nell’antichità questo dolce veniva consumato durante la festa di metà autunno che era dedicata all’osservazione e al culto della luna. Proprio in occasione di questa festività venivano preparati questi deliziosi dolcetti. Oggi si consumano tutto l’anno ma nella tradizione cinese resta sempre l’usanza di festeggiare questa festa e preparare i mooncakes in questa occasione. Durante questa festa è tradizione mangiare un dolcetto a forma di luna che si consuma insieme alle persone care per augurare lunga vita, felicità e fortuna. La loro forma tonda infatti simboleggia la luna e l’unità della famiglia. La torta della Luna è legata ad una leggenda: per ribaltare il governo della dinastia Yuan in Cina, la dinastia Ming si passava messaggi segreti inserendoli all’interno delle tortine. In origine il testo veniva scritto su pezzetti di carta e infilati all’interno dei mooncakes. Per paura però di essere scoperti adottarono successivamente una strategia meno rischiosa: i messaggi segreti venivano impressi direttamente sulla superficie esterna della torta e la tecnica era la seguente: venivano impacchettate quattro torte insieme e per leggere il messaggio ogni torta doveva essere tagliata in quattro pezzi. I sedici pezzi di torta risultanti andavano ricombinati tra di loro al fine di creare il messaggio segreto. Oggi ciò che affascina maggiormente è sicuramente la decorazione: stampi diversi permettono di creare vere opere d’arte. Spesso i disegni sulla superficie rappresentano fiori e caratteri tradizionali che esprimono un augurio di armonia e longevità.

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